Per scrivere bene e senza fatica: postura e impugnatura

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Una corretta impugnatura della matita è fondamentale per scrivere bene, senza fatica a lungo termine (quando si scriverà tanto!) e senza danni alla vista e alla postura.

Partiamo da quest’ultima: occorre sedersi fino in fondo alla sedia (non in punta) con i piedi che toccano a terra, appoggiarsi allo schienale con una lieve curvatura verso il tavolo (non coricarsi sul tavolo!). La mano che non scrive è aperta a trattenere il supporto sul quale si scrive (quaderno, foglio…).

La mano che scrive impugna la matita o la penna con tre dita a circa due centimetri dalla punta: pollice e indice nella posizione “a pinza” (io dico che “pollice e indice si danno i bacini”!) e il medio funge da appoggio sotto. La matita (o la penna) è inclinata fino a toccare l’incavo interno fra pollice e indice.

Tutti i tipi di impugnatura scorretti vanno rieducati al più presto, perché a lungo termine porteranno delle complicazioni all’apparato visivo, muscolo-scheletrico e tendineo, nonché uno sforzo maggiore per scrivere (e dunque, tendenzialmente, meno motivazione a farlo). Consiglio di visitare il sito “Proteggi Educa Allena la tua Visione”.

Siamo nell’era digitale, i nostri alunni sono nativi digitali e si incoraggia sempre più a produrre testi scritti al computer. Ma la scrittura in corsivo sviluppa certe aree del cervello diverse da quelle che si attivano durante la scrittura al pc.

Ad ogni modo, per imparare a scrivere bene bisogna allenare la motricità fine, cioè i movimenti delle dita della mano.

Da piccoli (infanti) i bambini “scrivono” muovendo tutto il corpo, via via il movimento per scrivere si sposta al braccio (bambini della scuola dell’infanzia, che fanno grandi gesti sul foglio). Quindi fino a 3-4 anni occorrono supporti grandi (cartelloni, teli, matitoni grandi) e distesi sul pavimento; poi si possono posizionare sui cavalletti (movimento del braccio). Solo infine, i bambini possono impugnare matite piccole (meglio se a sezione triangolare!) scrivere su un foglio appoggiato ad un tavolo e concentrarsi sul movimento della mano ed in particolare delle dita.

In questo ultimo stadio, per allenare la motricità è utile insegnare a fare piccoli gesti e movimenti con le dita e con le mani (ombre cinesi, giochini con le dita, come le “campane che suonano”). Allacciare le scarpe, infilare collane, usare strumenti di precisione (cacciaviti giocattolo, ecc), sono attività propedeutiche. Io faccio fare il gioco della bocca del leone che si apre e ruggisce (le tre dita, pollice, indice e medio), oppure dico di pizzicare un filo immaginario.

Non per ultimo, occorre dare ai bambini gli strumenti giusti. Per insegnare bene fin dall’inizio è utile usare gli “impugna-facile”, cioè quei gommini da infilare nelle matite, che hanno gli inviti per pollice, indice e medio. Poi si può passare alle matite a sezione triangolare.

NON DIMENTICHIAMO IL VERSO GIUSTO DI SCRITTURA (NB. valido solo per lo stampato maiuscolo, non per il corsivo)!

Non mi stancherò mai di ripeterlo (forse i miei alunni si stancheranno di sentirlo, invece!): si scrive dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra!! Questo è fondamentale per impostare correttamente il corsivo!

Vi lascio un video con alcuni esercizi utili:

Buona scrittura! 😉

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Un commento su “Per scrivere bene e senza fatica: postura e impugnatura

  1. sleazy il said:

    Queste sono le cose che a volte non si ricordono dalla scuola, ma che sono utili sapere se si devono fare confronti e segnalazioni di alunni che vanno male a scuola.

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