Assegnare voti in decimi, centesimi, ecc. utilizzando le proporzioni.

Share

Poniamo che si voglia fare una prova con 20 domande, e che queste domande abbiano diversi livelli di difficoltà. Assegneremo mezzo punto (0,5) alle domande semplici, 1 punto alle domande di media difficoltà, 2 o 3 punti alle domande difficili ed anche 10 punti, per esempio, ad una “super domandona”!
Una volta attribuito il punteggio a ciascuna domanda, il totale potrà essere variabile.

La proporzione da usare è la seguente:
punteggio massimo : voto massimo = punteggio ottenuto :  voto che assegnerai
Ovvero: il punteggio massimo sta al voto massimo, come il punteggio ottenuto dall’allievo sta al voto che prenderà nella verifica.

Spiego la proporzione:

  • Il punteggio massimo è il totale di tutti i punti che si possono fare in quella verifica. Per esempio, mettiamo che nelle 20 domande ce ne siano dieci da mezzo punto (0,5), cinque da 1 punto, cinque da 2 punti. Totale = (0,5×10)+(5×1)+(5×2) = 5+5+10 = 20 punti massimi.
  • Il voto massimo è la scala di valutazione (es. in decimi, in centesimi…) e lo decide l’insegnante, in base al grado scolastico in cui insegna: può essere 10, oppure 100, o anche un altro voto (30, 60…).

Dopodiché si correggono le verifiche e si assegnano i punteggi di ciascuna.
Non rimane che svolgere la proporzione. Mettiamo che si voglia valutare in centesimi (dunque, voto massimo: 100).

L’operazione sarà:
100 x il punteggio di quella verifica (poniamo che un alunno abbia fatto 14 punti su 20) = 100 x 14 = 1400
Poi si divide per il punteggio massimo che si poteva ottenere (nell’esempio era 20). Quindi: 1400/20 = 70.
70 sarà il voto da assegnare per quella verifica.

Faccio un altro esempio in scala dieci.
Do una verifica in cui si possono totalizzare 52 punti massimi (non per forza il punteggio dev’essere “cifra tonda”!).
Un alunno ottiene 45 punti.
Svolgo la proporzione:
(10×45)/52= 450/52 = 8,6 (quindi metto 8 e mezzo come voto!)

Spero che quanto scritto sia utile e chiaro! 😉

Ti è piaciuto questo articolo? Hai una domanda? Lascia un commento e/o iscriviti alla newsletter! Wink

Share
Precedente "Educare un bambino non è riempire un vaso, ma è accendere un fuoco." Successivo Scale numeriche e scale grafiche - geografia, classe 4^

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.