Storia di Iqbal: riflessioni della 2^C – IC “IV Novembre” di Mariano Comense

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Qualche giorno fa ho avuto l’omaggio di essere contattata da una professoressa che desiderava dare riconoscimento e visibilità alle riflessioni dei suoi studenti, in merito al libro “Storia di Iqbal”, di Francesco d’Adamo.

Non potevo che accettare con entusiasmo la sua richiesta. Pubblico quindi, con estremo piacere, le riflessioni dei ragazzi della IIC dell’Istituto Compressivo IV Novembre di Mariano Comense, così come mi sono state inviate dalla studentessa Giorgia, a rappresentanza dei suoi compagni di classe.



Dopo la fruttuosa esperienza passata, anche quest’anno ho proposto ai miei alunni di Seconda Secondaria sez. C dell’Istituto Comprensivo “IV novembre” di Mariano Comense la lettura del testo “STORIA DI IQBAL” di Francesco D’Adamo. Il testo è indubbiamente piaciuto e non ha lasciato indifferenti i ragazzi che, nelle righe seguenti, con semplicità, hanno voluto esprimere in che modo la storia di Iqbal li abbia segnati.

Grazie alla maestra Silvia per lo spazio offerto, con praticità e aperta disponibilità.

 

Da Iqbal ho imparato a non aver paura di esprimere le proprie opinioni ai grandi, perché noi ragazzi abbiamo gli stessi diritti alla libertà degli adulti.   MARTINA N.

Iqbal mi ha insegnato ad essere coraggioso e a non avere paura di affrontare le cose giuste in cui si crede, andando avanti nonostante le grosse difficoltà senza perdere mai la speranza. GABRIELE S.

Da Iqbal ho imparato a essere molto più coraggioso e altruista, perché lui ha aiutato gli altri a fuggire dal padrone e a non arrendersi. CRISTIAN M.

Dalla storia di Iqbal ho imparato che nella vita ci sono momenti brutti che bisogna affrontare e che per la famiglia bisogna sempre esserci, per ogni problema. CRISTIAN C.

Da Iqbal ho imparato a essere tenace e coraggioso e a non arrendermi di fronte alle delusioni come ha fatto Iqbal che non si è arreso quando i suoi padroni hanno addirittura corrotto i poliziotti ed è scappato una seconda volta senza paura. GABRIELE T.

Iqbal era un bambino molto coraggioso, testardo, ma soprattutto aveva una “prospettiva” per il suo futuro; da lui ho imparato che non importa quante volte si cade, ma quante volte si ha la forza di rialzarsi e continuare a combattere senza arrendersi. VERONICA M.

Dalla storia di Iqbal ho imparato a impegnarmi per non farmi mettere i piedi in testa e a tentare e ritentare finchè non ci riesco, come lui ha provato a scappare. MANUEL D.

Leggendo la storia di Iqbal ho imparato che non bisogna mai avere paura e bisogna affrontare i pericoli a testa alta e con coraggio, non arrendendosi mai, al fine di salvare le persone che ne hanno bisogno, contrastando quelle che vanno contro la legge solo per diventare più ricchi o per concludere i loro affari. DIEGO G.

Dalla storia della vita di Iqbal ho imparato a non farmi obbligare ingiustamente a compiere delle azioni imposte contro la mia volontà e a provare ad oppormi senza mai mollare. EMILIANO P.

Leggendo il libro “Storia di Iqbal” ho imparato che, se si è coraggiosi, si può fare di tutto per aiutare gli altri; Iqbal non si è mai arreso. JESSICA H.

Dalla storia di Iqbal ho imparato molte cose, ma quella più importante per me è di non arrendersi mai davanti agli ostacoli che incontri durante la vita. PIERPAOLO L.

Il libro “Storia di Iqbal” mi ha insegnato ad essere più coraggiosa e non devo arrendermi alle prime difficoltà che incontro. ALINA N.

Dalla storia di Iqbal ho imparato che tutti i bambini dovrebbero avere la libertà di vivere, di giocare e di andare a scuola, proprio come noi. Tutti dovrebbero avere la libertà! NADIA T.

Da Iqbal ho imparato a dare più importanza alle cose che ho e a non arrendermi mai. DENISE F.

Da Iqbal ho imparato che bisogna sempre lottare per i propri sogni; lui voleva andarsene dalla fabbrica di tappeti e così ha fatto, perché non si è mai arreso. Io penso che sia un bambino da prendere come esempio, perché ne esistono poche di persone come lui. GIORGIA P.

Leggendo “Storia di Iqbal” ho imparato a essere coraggiosa perché, nonostante la sua vita, si vedeva che lui si dimostrava un ragazzo intelligente e senza paura. Penso anche che fosse un ragazzo generoso. FATIMA L.

Da Iqbal ho imparato che non bisogna avere paura di tutto, ma essere forti e continuare a lottare per ciò che ci sembra giusto, senza arrendersi. DAVIDE V.

Da Iqbal ho imparato ad essere più coraggioso e a non arrendermi mai perché, solo lottando contro le avversità della vita, si può essere felici. FRANCESCO V.

Dalla vita di Iqbal ho imparato che la libertà è una cosa stupenda e ad essere coraggioso. ANTONINO C.

Da Iqbal ho imparato molto, ossia che tutti i bambini hanno diritto alla libertà, senza essere discriminati per sesso, razza e colore della pelle. Ho notato anche che Iqbal nella sua vita difficile ha affrontato tutto con molto coraggio; secondo me sarebbe da prendere come esempio. ESTHER M.

Questa storia mi ha veramente fatto vivere le emozioni e la tristezza del povero Iqbal, però mi ha fatto diventare più coraggioso e la cosa che mi ha fatto diventare curioso è che si tratta di una storia vera, successa non molto tempo fa. Questa storia mi ha insegnato a non mollare mai nelle cose che vuoi ottenere, come la libertà, e di superare ogni paura. USAMA G.

Da Iqbal ho imparato che non bisogna avere paura di parlare perché ognuno ha il diritto di vivere in libertà e felicità. EMILY M.


Dalla lettura della storia di Iqbal ho imparato che a noi sembra scontata la vita di un bambino trascorsa tra scuola, la famiglia e gli amici, eppure questo stile di vita è il “sogno” di milioni di bambini costretti a lavorare per pochissimi soldi, tra l’altro in condizioni di schiavitù, in luoghi della Terra distanti da noi.

Inoltre ho riflettuto sul fatto che Iqbal, nella sua breve esistenza, è stato pieno di ideali, di progetti, di idee, oltre che di ammirevole coraggio; ora che lui non c’è più, probabilmente tocca a noi lottare perché siano garantiti i diritti di tutti, soprattutto dei bambini, nei nostri ambienti e per tutta l’umanità. PROF. BEATRICE ORSENIGO

 

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2 thoughts on “Storia di Iqbal: riflessioni della 2^C – IC “IV Novembre” di Mariano Comense

  1. Beatrice Orsenigo il said:

    Grazie mille in diretta dalla classe 2C!
    Abbiamo interrotto la lezione di storia dopo due piacevoli e intelligenti interrogazioni per controllare il blog e….sorpresa! Ora torniamo a re Luigi XIII pieni di soddisfazione e un po’ esaltati! Grazie, maestra Silvia!

    La 2C al completo (oggi non c’è neppure un assente) con la prof.

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