Catturare l’attenzione dei bambini durante una lezione

Share
Il problema più comune fra gli insegnanti è quello di rendere interessante quello che desiderano insegnare ai propri alunni.

I bambini sono, per natura, continuamente distratti. E le distrazioni provengono da ogni parte: dal compagno, dalla finestra, dall’astuccio…!

Come fare per catturare la loro attenzione?

Innanzitutto cerchiamo di essere “accattivanti”: sorprendiamoli con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione in classe.

Se abbiamo una LIM (lavagna interattiva multimediale) o un proiettore, utilizziamoli per mostrare delle immagini chiare, con pochissime parole.

Utilizziamo canzoncine (ce ne sono molte per tabelline e regole grammaticali, per esempio) e facciamo muovere i bambini!

In pratica, dobbiamo essere dei veri e propri “animatori” culturali: far divertire i bambini e utilizzare la tecnica della pubblicità: in 30 secondi dobbiamo dire le cose essenziali. Poi ci torneremo in modo più approfondito, o meglio, chiederemo a loro stessi di approfondire, facendogli fare delle cose, perché – come dice il proverbio – “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.

Quindi, preferendo la metodologia del cooperative learning, mettiamo a coppie o a gruppetti i bambini e facciamogli fare dei giochi insieme, qualcosa di divertente (non delle schede da compilare…).

È preferibile utilizzare più giochi e più metodologie, perché ciascun bambino apprende in modo diverso.

È un lavoraccio, molto faticoso, che si deve per forza organizzare quando si vuole introdurre un nuovo argomento, qualunque sia la disciplina. La parte più difficile per l’insegnante è trovare o creare buone immagini e inventare o scovare buoni giochi utili all’apprendimento. Ma per questo, ci sono diversi siti e forum che possono darci una mano!

Qui sul mio blog ho pubblicato diversi materiali didattici per proporre attività di vario genere, ma se vi serve qualcosa di specifico per qualche argomento, potete scrivermi, sarò felice di aiutarvi! 😉

Se volete dedicarvi ad una buona lettura, vi consiglio il libro di Luigi d’Alonzo: “Come fare per gestire  la classe nella pratica didattica”. Vi riporto alcuni concetti “in pillola”, qui di seguito:
  • Gestire una classe non significa mantenere la disciplina (ovvero, bloccare semplicemente i comportamenti sbagliati)
  • Alcuni aspetti della gestione della classe sono il coinvolgimento e la cooperazione
  • Un’atmosfera invitante, serena e comprensiva favorisce il clima positivo della classe
  • Per creare un clima positivo occorre rispettare l’allievo e avere per lui attenzioni personali (la classe non è un unico organismo, ma ciascun bambino ha diritto di attenzioni particolari)
  • La didattica deve avere un’impostazione semplice e chiara (spieghiamo con parole facili e con frasi brevi)
  • Anticipare gli obiettivi e comunicare le proprie aspettative aiuta a mantenere un buon clima nella classe
  • Quando dobbiamo agire sul piano disciplinare occorre evitare la collera e la coercizione; è meglio preferire la correzione “positiva” e non umiliare né mortificare l’alunno

Spero di avervi dato degli spunti interessanti da approfondire! 😉

Come sempre, un vostro commento è molto gradito!

Ti è piaciuto questo articolo? Hai una domanda? Lascia un commento e/o iscriviti alla newsletter! Wink

Share
Precedente #Lezione di #Informatica: la #tastiera del computer (esercizi e verifiche per tutte le classi) Successivo Non il solito Paint! Lezione alternativa per classi della scuola primaria (con verifiche finali)

Lascia un commento

*