Le emozioni: istruzioni per l’uso! (gioco da stampare e costruire)

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Un nuovo anno scolastico sta per cominciare…siamo pronti?!

Il primo giorno di scuola i bambini sono molto emozionati: chi è felice, chi è intimorito, chi non vedeva l’ora e…chi stava bene in vacanza! 😀 Anche le maestre sono emozionate: ancor più ansiose del solito, ma anche “cariche” e piene di idee da realizzare durante l’anno…

Quindi perché non sfruttare i primi giorni di accoglienza per proporre un gioco sulle emozioni?

Ne propongo uno molto semplice, da realizzare insieme ai bambini (dalla seconda in avanti; se volete svolgerlo in classe prima, aspettate la fine dell’anno!). Le espressioni che vedrete disegnate sono riprese dal famoso film di animazione “Inside Out“, con il quale potrete introdurre tutte le attività.

Il gioco è composto da:
  • Due dadi (espressioni di occhi e smorfie della bocca), da stampare e costruire (una coppia di dadi per ciascun gruppo di bambini); → SCARICA LA SCHEDA dei Dadi occhi e bocca
  • Un volto “muto” accompagnato dalla serie di espressioni dei dadi (da consegnare individualmente a ciascun bambino). → SCARICA LA SCHEDA di Espressioni e smorfie + volto muto
Come si gioca:
  1. Dividete la classe in gruppi (più i bambini sono piccoli, meno numerosi devono essere i gruppi: in seconda consiglio di comporre delle coppie; in terza dei trii e via così);
  2. Un bambino inizia il gioco lanciando i dadi in coppia e scopre la sua combinazione di occhi e bocca. Cerca le espressioni sul suo foglio individuale, le ritaglia e le incolla sul volto. Gli altri bambini, intanto, proseguono allo stesso modo. Si creeranno combinazioni simpatiche e curiose!
  3. Quando il gruppetto (o la coppia) ha terminato il giro, i bambini sono invitati ad esprimere a parole le emozioni che si sono combinate. Questa è la parte fondamentale del gioco: consiglio di leggere i suggerimenti che ho scritto sotto e di supervisionare i gruppi durante l’esecuzione (meglio se il gioco viene svolto in presenza di due o più insegnanti, per garantire maggior assistenza).
  4. Inventiamo una storia! Ora chiedete ai bambini di legare fra loro le emozioni che si sono create, inventando una storiella, da animare utilizzando il volto appena realizzato. Chi se la sente, può animare la scenetta davanti agli altri compagni di classe. Questa è la fase conclusiva del gioco e non è semplicemente una parte divertente: permette ai bambini di impersonare e sperimentare le varie emozioni. Se ci sono dei bambini che hanno appena vissuto delle esperienze molto negative (perdita di un caro, trauma…) fate attenzione alle reazioni e tenete pronta un’alternativa nel caso in cui non si potesse continuare l’attività.
Suggerimenti:
  • Fornite delle schede con i vocaboli che possono utilizzare per descrivere le emozioni. L’ideale sarebbe costruire queste schede insieme a loro, prima di giocare, vi offro un esempio già pronto: Tabella emozioni Inside Out
  • Per aiutare i bambini a realizzare le scenette, invitateli a riallacciarsi a situazioni realmente accadute durante le loro vacanze o nei precedenti anni scolastici. Suggerite, inoltre, di seguire le fasi canoniche delle storie: inizio – sviluppo – conclusione (l’occasione per un ripasso o per introdurre l’argomento).
  • A seconda della classe in cui vi trovate, potete realizzare alcuni collegamenti interdisciplinari. Ad esempio:
    • italiano → descrizione di un volto;
    • arte → espressioni da dipingere;
    • inglese → vocaboli delle emozioni in lingua inglese;
    • informatica → realizzare un volto con paint/realizzare una tabella delle emozioni con word o excel/ricercare delle immagini in internet;
    • matematica → le moltiplicazioni: quante combinazioni si possono realizzare con le facce dei due dadi.
  • Questo gioco può essere l’inizio di un percorso che durerà tutto l’anno scolastico: potete proporre di scrivere un diario delle emozioni (individuale o di classe); potete proporre in futuro altri giochi, come la TOMBOLA DELLE EMOZIONI o il DOMINO DELLE EMOZIONI (vi interessano questi giochi? Scrivete nei commenti se ne volete una copia!), da utilizzare sempre come pretesto per incoraggiare i bambini a riconoscere ed esprimere verbalmente le proprie emozioni.
  • Tutta l’essenza dell’attività sta nel rendere consapevoli i bambini delle emozioni: riconoscerle ed esprimerle. La verbalizzazione è importante per poter passare alla scrittura.

Spero che queste attività vi siano piaciute, lasciate un commento, è il modo migliore per ringraziare 🙂

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